
Al fine di rendere lo sviluppo delle applicazioni facente ipoteticamente uso di tale dispositivo; si è sviluppato un ambiente di sviluppo che racchiude i principali Tools di cui si può avere bisogno. L’ambiente di cui sopra è composto dai seguenti componenti :
· Editor ASCII
· Compilatore
· Simulatore
· Convertitore d’immagine
L’analisi di tale ambiente avverrà partendo dal livello di astrazione più alto in modo da permettere l’uso dello stesso senza scendere nei dettagli realizzativi, i quali verranno trattati solo in parte, lasciando ai ricchi commenti dei sorgenti la spiegazione dei dettagli.

figura 15 – Schermata principale dell’editor ASCII
Lo sviluppo delle applicazioni avviene per mezzo di un'unica applicazione “padre” dalla quale vengono eseguiti processi “figli”. L’applicazione padre è Editor.exe sviluppato in Visual Basic per sistemi operativi a 32 bit, in figura 15 è riportata la schermata principale.
È possibile subito osservare che l’editor è Key Sensitive; le parole chiave vengono automaticamente formattate in grassetto e di colore blu.
Dal menù File ed Edit è possibile svolgere le tipiche operazioni di sistemi per ambiente Windows. Per mezzo del menù Setting à Path è possibile impostare i percorsi relativi alle applicazioni che l’editor può richiamare[1] (figura 16).

figura 16 – Schermata per il settaggio del percorso delle applicazioni
Le applicazioni che è possibile richiamare sono quelle presenti nel menu Tools o nella ToolBar . Ogni applicazione rappresenta un programma assestante, tale filosofia di progetto ha permesso di focalizzare di volta in volta i vari problemi realizzativi; in particolare l’Image Editor è stato realizzato in Visual Basic e permette di convertire una immagine bitmap in una immagine il cui formato è compatibile con la funzione di accesso dati a file usata nel sorgente VHDL durante la simulazione. Il convertitore di immagini pur accettando immagini a colori, durante la conversione le trasforma in scala di grigi compresi in un intervallo 0-255. In figura 17 viene riportata la videata principale dell’applicazione Picture.exe; in figura 18 viene invece riportato l’inizio del file immagine ottenuto dopo la conversione.
Il compilatore e il simulatore sono stati realizzati in C, questo ha permesso di ottenere diversi vantaggi; per quanto riguarda il simulatore, visto il numero elevato di istruzioni da simulare, (ogni istruzione viene interpretata ed eseguita) si sono raggiunti livelli di ottimizzazione temporale notevoli. Questo lo si può notare paragonando il tempo di scrittura del file da convertire (Picture.exe) e il tempo di scrittura del file contenete i contorni (Simulatore.exe).

figura 17 – Schermata principale dell’editor delle immagini

figura 18 – Struttura dei dati per l’emulazione della memoria
La scrittura di un sorgente in C permette inoltre l’esecuzione dell’applicazione in ambiente DOS; la stesura dei sorgenti è stata fatta utilizzando solo funzioni dello standard ANSI C il che permette di ricompilarli anche su piattaforme utilizzanti altri sistemi operativi quali LINUX.

figura 19 – Schermata per la visualizzazione delle analisi statistiche
Nel menù Tools è presente anche la possibilità di analizzare graficamente i risultati, riportati in un file *.sta, dal processo Simulator.exe, al termine della simulazione. In figura 20 viene riportata la finestra grafica dopo aver aperto un file del simulatore.
Sulla parte destra della finestra vengono riportati i principali parametri che caratterizzano il risultato della simulazione. Sul grafico viene riportato il numero di volte che viene eseguita ogni singola istruzione (sono presenti 8 istruzioni); è possibile selezionare anche la voce Registers Use oltre a Instructions Use, visualizzando così il numero di accessi per ogni registro (sono presenti 16 registri).

figura 20 - Schermata per la visualizzazione delle analisi statistiche
Il grafico può essere formattato in 3D Bar, 2D Bar e 2D Pie. Dal menu Analisis àLoad Compare File è possibile caricare un ulteriore file *.sta (figura 20) in modo da comparare i risultati statistici al variare del file immagine o del programma sorgente[2] (come per esempio nel caso di un loop unroolling) .
[1] Tale operazione è necessaria dopo aver istallato l’applicazione da CD-ROM.
[2] In questo caso la rappresentazione grafica 2D Pie non è impostabile.